Iniziative editoriali


Le più recenti pubblicazioni di componenti CIRVIS:

  • Sette R., Detenuti e prigioni. Sofferenze amplificate e dinamiche di rapporti interpersonali, FrancoAngeli, Milano, 2017.

Questo lavoro nasce dall'idea di far emergere vissuti, percezioni e destini sociali di alcuni fra coloro che, un giorno, hanno dovuto confrontarsi con la prigione sotto diversi punti di vista e si colloca in un periodo storico, come quello attuale, in cui a più livelli fervono attività, dibattiti e progetti uniti dall'obiettivo comune di tentare di ridurre, dal punto di vista qualitativo e quantitativo, lo spazio assegnato al carcere nella nostra società.

Il volume, dopo una panoramica sulle storie criminali dei detenuti/ex detenuti intervistati, mette in evidenza difficoltà e criticità sia della vita detentiva sia della vita libera di coloro che si sono trovati a condividere tale esperienza. Successivamente, si riflette sul senso dell'espiazione della pena. Infine, con riferimento sia ai "rinchiusi dentro" sia ai "rinchiusi fuori", viene valorizzato il silenzioso brulicare delle attività svolte dagli appartenenti al mondo del volontariato a favore di queste persone che, in varie forme e a diversi livelli, attraversano periodi di difficoltà dato che il crimine stigmatizza, produce sofferenza (psicologica, fisica, esistenziale) e solitudine non soltanto nei confronti di chi lo ha commesso.



  • Bisi R., Ceccaroli G., Sette R., Il tuo Web. Adolescenti e Social Network, Wolters Kluwer - Cedam, Padova, 2016.


Il volume analizza i dati di una ricerca socio-criminologica sull’utilizzo del Web da parte di studenti delle scuole statali e paritarie di I e II grado dell’Emilia-Romagna.

Tale ricerca è stata condotta tramite l’utilizzo di metodologie quantitative e qualitative: in particolare, per quanto concerne le prime, è stato somministrato un questionario a 13.111 studenti aventi un’età tra i 12 ed i 16 anni per comprendere i loro comportamenti relativi all’uso dei sistemi evoluti di comunicazione; con riferimento alle seconde, sono state altresì analizzate alcune rappresentazioni, costituite da immagini fotografiche e disegni, sulla percezione di un web “sicuro” da parte dei ragazzi che hanno volontariamente partecipato ad un “concorso di opere”.

Come per ogni innovazione tecnologica, gli entusiasmi sono spesso mitigati dai rischi connessi all’uso e soprattutto all’abuso della rete, sempre più dibattuta, demonizzata, esaltata.

L’analisi dei dati di questa ricerca ha richiesto l’apporto di diverse competenze e professionalità per meglio delineare le importanti trasformazioni sociali generate dall’utilizzo del Web e le nuove prospettive di studio e di ricerca che si aprono al fine di approfondire le implicazioni connesse ai comportamenti adottati negli spazi comunicativi virtuali.


 


 


  • Balloni A., Bisi R., Sette R., Principi di Criminologia. Le teorieWolters Kluwer - Cedam, Padova, 2015.

  • Balloni A., Bisi R., Sette R., Principi di Criminologia applicata. Criminalità, controllo, sicurezza, Wolters Kluwer - Cedam, Padova, 2015.

In questi volumi, gli Autori riflettono sull’evoluzione delle scienze criminologiche in un momento storico in cui l’attenzione nei confronti della criminalità e delle sue dinamiche risulta essere di grande attualità. 

Avvertita l’esigenza di una messa a punto di alcune problematiche, si è posta l’attenzione su aspetti concettuali, teorici e metodologici della ricerca criminologica, proponendo di applicare il modello della psicologia topologica di Kurt Lewin all’interpretazione del crimine, facendo riferimento alla nota formula: C = f (P, A), secondo la quale il comportamento criminale di un individuo va posto in relazione allo stato della persona e alle caratteristiche dell’ambiente. In tale prospettiva, si possono aprire nuovi orizzonti per quanto riguarda sia la ricerca scientifica che le sue applicazioni pratiche nelle scienze criminologiche.

 

Nel primo volume, che riguarda Le teorie, dopo un’analisi dell’evoluzione della sociologia della devianza e della criminologia, vengono esaminate, anche in chiave critica, le teorie criminologiche nella prospettiva bio-antropologica, psicologica e sociologica. Passato, presente e prospettive future degli studi e delle ricerche criminologiche sono lo sfondo da cui partono gli Autori per sviluppare l’ipotesi di una applicazione della teoria del campo di Lewin all’ampio e complesso di fatti che riguardano il comportamento criminoso. A questa ipotesi interpretativa non si vuole attribuire il valore di nuova teoria criminologica, ma si fa ricorso ad essa perchè, prendendo in considerazione simultaneamente fatti psicologici e sociologici, è possibile costruire, anche nell’ambito delle scienze criminologiche, spiegazioni non agevolmente falsificabili, soprattutto per crimini non convenzionali, ed in particolare per la criminalità economica e organizzata e per il terrorismo.

 

Nel secondo volume, Criminalità, Controllo, Sicurezza, si analizza la dinamica di alcune manifestazioni criminose, convenzionali e non convenzionali, al fine di fornire strumenti utili a tutti coloro che, a vario titolo, desiderano affrontare le problematiche relative alla diffusione della criminalità, ai processi di vittimizzazione e al controllo sociale. In questo volume, infatti, si sviluppa l’applicazione della teoria del campo alla dinamica dei delitti, tradizionali e non, con l’intento di interpretare il comportamento criminoso in funzione di ciò che è dato e vissuto nel campo stesso in cui si verifica il crimine. In una tale ottica, si delineano pure orientamenti per la prevenzione e il controllo della criminalità.

 

Corredano le pubblicazioni risorse multimediali che utilizzano e integrano tecniche e strumenti diversi: schede cronologiche di approfondimento relative all’evoluzione della criminologia, video ed audio interviste, rivolte a testimoni significativi, utili per riflettere su manifestazioni criminose di particolare attualità e sulla reazione sociale (si consulti la pagina web http://www.cedam.com/aggiornamenti.aspx).

  
  • Balloni A., Bisi R., Sette R., Vittime e Vittimologia. Percorsi di studio e di ricerca, Bologna, Minerva Edizioni, 2012.

A vent’anni dall’istituzione del Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla Vittimologia e sulla Sicurezza (C.I.R.Vi.S) e della Società Italiana di Vittimologia (S.I.V.), viene pubblicato questo volume il cui scopo è quello di riunire studiosi al fine di affrontare, avvalendosi di un approccio interdisciplinare, le tematiche relative ai processi di vittimizzazione. Le profonde e recenti trasformazioni sociali, che generano nuove possibilità di vita e di sviluppo, ma anche di prevaricazione, di sopraffazione e di violenza, sollevano numerosi quesiti che fanno riferimento alle definizioni di vittima nella società attuale, alle differenza che, rispetto al passato, è possibili e rinvenire nelle modalità di aiuto e di sostegno che le sono offerte e al giusto riconoscimento delle sue peculiarità. Punto di forza del volume è quello di mettere a confronto esperti provenienti da diversi Paesi affinché analizzino le trasformazioni intervenute nei processi di vittimizzazione nell’ottica di delineare possibili e concrete risposte a tali mutamenti attraverso l’analisi della situazione attuale internazionale, ipotizzando prospettive per scenari futuri.

  
  • Balloni A., "La teoria del campo di Kurt Lewin e le sue applicazioni in criminologia", in Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza, vol. III-IV, n. 1, 2010, pp. 171-186.

Dopo aver affrontato i temi riguardanti globalizzazione e crimine e aver messo in evidenza l'evolversi e lo sviluppo della criminalità, l'autore prende anche in considerazione quei crimini che si attuano sullo sfondo delle organizzazioni criminali e che si collegano alla criminalità dei colletti bianchi. Quindi, esamina la possibilità di applicare il modello della psicologia topologica di Kurt Lewin alla interpretazione del crimine, riprendendo la nota formula C = F (P,A) secondo la quale si tende a spiegare il comportamento criminale di un individuo ponendolo in relazione allo stato della persona e alle caratteristiche dell'ambiente. L'autore ripropone e valorizza per la criminologia l'approccio proposto da K. Lewin, perché ritiene che questa prospettiva possa aprire nuovi orizzonti per quanto riguarda sia la ricerca scientifica che le applicazioni pratiche nelle scienze criminologiche.


  • Balloni A., Bisi R., Monti C., "Soda caustica allume di rocca pece greca. Il caso Cianciulli," Bologna, Minerva, 2010.

Per seguire le gesta cruente di Leonarda Cianciulli, meglio conosciuta come "saponificatrice di Correggio", divenuta leggendaria per i suoi omicidi seriali, consumati intorno agli anni '40 del XX secolo e avvolti ancora da un'aura misteriosa, è stata esaminata in un'ottica interdisciplinare la cospicua documentazione custodita presso l'Archivio di Stato di Bologna. La poliedrica personalità di Leonarda Cianciulli, triplice omicida, suggestiona anche attualmente e pone rilevanti quesiti per rispondere ai quali è stata effettuata un'approfondita indagine attraverso una valutazione volta a comprendere se questa donna, al momento dei crimini commessi, fosse responsabile, pericolosa socialmente, capace di stare in giudizio e di affrontare il processo. A tal fine, si è esaminata la sentenza emessa dalla Corte d'Assise di Reggio Emilia nel 1946, unitamente al lungo memoriale prodotto dalla Cianciulli medesima durante la permanenza presso l'ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa (allora manicomio criminale). Il memoriale, suggestivo e mirabolante, qui presentato integralmente per la prima volta, è fonte inesauribile di spunti interpretativi in quanto rappresenta la vicenda esistenziale e criminale di Leonarda Cianciulli raccontata dalla penna della protagonista. La sua scrittura, sagacemente decifrata e interpretata, assume il significato di un'ulteriore traccia per meglio delineare il profilo di una serial killer che, dopo più di sessant'anni, suscita ancora timori e sospetti. I coetanei superstiti, infatti, la ricordano come una donna malvagia che sapeva ben nascondere la sua energia malefica. Costituisce parte integrante di questo lavoro il cd-Rom interattivo multimediale che rende disponibile, tra l'altro, il memoriale di circa 800 pagine, la sentenza di condanna e la trascrizione degli interrogatori unitamente alle ricostruzioni animate in 3D dei delitti.




Bianchini E., La riabilitazione tra estinzione del reato e riparazione alla vittima. La sua applicazione in Italia e in Belgio, Edizioni Accademiche Italiane, Saalbrucken, 2013.


Il presente volume nasce con l'intento di approfondire lo studio della riabilitazione penale e della riparazione della vittima nei contesti legislativi italiano e belga. Questo istituto, che si inserisce nella normativa italiana tra le cause di estinzione del reato e della pena, ha il pregio di perseguire finalità umane, favorendo il recupero morale e sociale del condannato ed il suo reinserimento nella società. Gli effetti positivi e concreti che conseguono la concessione di questo beneficio sono ben identificabili e riconosciuti nell'ambito accademico e giuridico italiano e belga, ecco perché stupisce la scarsità di letteratura e di informazioni reperibili sulla riabilitazione, nonché la mancanza di ricerche e studi a livello empirico che possano dare una stima del fenomeno. Questo lavoro vuole dunque cercare di riempire questo vuoto letterario, senza dimenticare lo studio del ruolo della vittima all'interno del procedimento di riabilitazione e del risarcimento del danno alla persona offesa.   



  • Bisi R., "I flussi migratori: questioni controverse che attraversano la cultura e il diritto della società contemporanea", in Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza, vol.IX, n. 1, 2015, pp. 7-17.

I flussi migratori rappresentano un fattore di trasformazione della società, dell’economia, dei servizi e della cultura che pongono rilevanti interrogativi a tutti i settori della comunità, evidenziandone spesso le contraddizioni, e alimentando perplessità anche per quanto concerne il concetto di identità, inteso come apertura e continuo rimando ad altro da sé.



 
  • Bisi R., Sette R., "Security and territory: a complex relationship comprising fears old and new", in Criminology, 2011, special issue October, pp. 5-15.


Security is a particularly complex, and in many ways slippery issue; yet it is equally true that its opposite, insecurity, is also an extremely complex, multi-faceted question. As is often the case with the trickiest of social issues, the gap that separates scientific research from public opinion tends to widen rather than narrow, because the perception of the seriousness of crime is largely dependent, as highlighted earlier, by personal and emotional elements, as well how the various episodes are covered in the media.

The attempt to shed light on the problems that derive from this situation and that fuel the demand for greater security led to the carrying out in March-April 2007 of a victimisation study, based on a questionnaire supplied using the CATI technique to a significant sample of the population resident in the Emilia-Romagna Italian region.




  • Bravo F., Criminalità economica e controllo sociale, Bologna, Clueb, 2010.

  • Bravo F., "Indagini informatiche e acquisizione della prova nel processo penale", in Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza, vol. III-IV, n. 1, 2010, pp. 231-245.

Questo articolo si propone di esaminare le novità introdotte dalla Convenzione di Budapest sul Cybercrime e dalla legge italiana di ratifica (legge 48/2008). L'attenzione viene concentrata soprattutto sull'impatto relativo alle indagini informatiche ed all'acquisizione della prova nel processo penale. Viene passata in rassegna anche la giurisprudenza precedente all'entrata in vigore della legge. Le decisioni dell'autorità giudiziaria mostrano un andamento incerto ed altalenante, che non sempre aderisce alle istanze della computer forensics. Benché il legislatore abbia ora recepito in più articoli del codice di procedura penale i principi della computer forensics, occorrerà verificare come tali principi verranno attuati nella prassi.



  • Canestrari S.,  Cornacchia L.,  De Simone G., Manuale di diritto penale. Parte speciale, Delitti contro la pubblica amministrazione, delitti di corruzione e cornice europea, il Mulino, Bologna, 2015.


  • Cavana L., "Percorsi di riduzione dei rischi di vittimizzazione. Un punto di vista pedagogico, in Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza, vol. VI, n. 3, 2012, pp. 5-13.

 

A partire dalla complessità di significato del termine “vittima”, l’autrice si propone, in primo luogo, di legittimare la pertinenza del contributo pedagogico nell’ambito delle iniziative promosse ai fini della riduzione dei danni e dei rischi di vittimizzazione. In secondo luogo, nel procedere con una lettura del problema in linea all’approccio che si evince dalla pedagogia fenomenologica, pone in risalto sia la centralità dei vissuti soggettivi di vittimizzazione, sia i caratteri più espliciti che connotano in negativo la società contemporanea. Da qui la traccia di una proposta educativa in merito.

 


 
  • Fanci G., L'errore medico. Policies, relazioni, coesione sociale, Bologna, Clueb, 2012.


  • Sette R., "Cases on Technologies for Teaching Criminology and Victimology: Methodologies and Practices", Hershey, PA, IGI Book, 2010.

As the explanation of crime and the social reaction to it depends on historical and cultural contexts, didactic methodologies are subject to continuous change in relation to theories and needs strictly linked to the profession. "Cases on Technologies for Teaching Criminology and Victimology: Methodologies and Practices" presents state-of-the-art research and teaching into the study of criminology, including the use of technology for exploring criminal profiling, the psychology of crime; the implementation of GIS systems in enhancing crime studies in the classroom; the development of evidence-based strategies to effectively manage and prevent child abuse; and the study, response to, and prevention of cybercrime.



Sette R., "La police pénitentiaire. L'exemple de l'Italie", in Administration pénitentiaire et Justce. Un siècle de rattachement, L'Harmattan, Paris, 2013, pp. 213-227.


Le propos de cet article vise à dresser, dans un premier temps, un tableau général des étapes fondamentales de la construction du système pénitentiaire italien et de la situation de la population pénitentiaire, pour aborder ensuite dans le détail, les missions attribuées au corps de police pénitentiaire et enfin, les problèmes et quelques solutions possibles. 



Sette R., "Le cure materne e il reinserimento sociale della condannata: attualità di un vecchio problema", in Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza, vol. VIII, n. 3, 2014, pp. 56-73.


L’articolo analizza, tramite le relazioni di consulenza tecnica di ufficio medico-legale e psichiatrica, alcuni punti cruciali del così detto “caso Cogne” al fine di rendere meglio evidenti le motivazioni sulla base delle quali il Tribunale di Sorveglianza di Bologna ha ammesso alla misura alternativa della detenzione domiciliare speciale la condannata per tutto il periodo residuo di pena da espiare.

L’esame delle attività di consulenza tecnica effettuate permette, inoltre, di produrre conoscenza sulla prigione, sulle condizioni di detenzione e sui suoi effetti tramite ciò che una detenuta ha voluto far sapere di sé e della sua appartenenza temporanea al “pianeta carcere” narrandolo in prima persona al consulente.





  • Sicurella S., Vittime e istituzioni locali. Quale dialogo?, Bologna, Clueb, 2010.

Gli argomenti affrontati in questo volume offrono uno spunto di riflessione da cui partire per approfondire lo studio della condizione della vittima in ambito sociale e giuridico. Dall'analisi vittimologica emerge una figura ambigua e controversa allo stesso tempo: la vittima è, da un lato, una persona che soffre, che necessita di supporto e che non riceve un trattamento adeguato dal sistema di giustizia penale, dall'altro, un soggetto che in parte risulta colpevole di quanto accaduto e che, in alcuni casi, strumentalizza la propria vicenda per fini utilitaristici. La ricerca empirica qui svolta corrobora la visione emblematica di una persona offesa dal reato che, ancora oggi, viene trascurata non solo da un punto di vista processuale e penale, ma anche per quanto riguarda il trattamento psicologico e di recupero di cui necessita al fine di riprendere il normale percorso di vita interrotto bruscamente dal crimine subito. Il testo si rivolge agli operatori sociali e del diritto, a coloro che si interessano di vittimologia e sono coinvolti, a vario titolo, nei processi di sostegno e aiuto alle vittime.


 
  • Sicurella S., La vulnerabilità sociale nei contesti urbani, Bologna, Clueb, 2012.

La condizione ontologica di vulnerabilità, cui da sempre è esposto l'uomo, oggi è connessa ad una crisi planetaria, che riguarda dimensioni diverse. Una di queste concerne la percezione di insicurezza connessa al rischio di vittimizzazione. La richiesta di sicurezza e protezione, però, spesso non corrisponde ad una reale esigenza o, meglio, ad un rischio tangibile. E' pertanto necessario indagarne le cause al fine di evitare pericolose degenerazioni.  

  • Sicurella S., Violenza di genere, stalking e paura del crimine", Bologna, Clueb, 2012. 

La violenza di genere è una violazione dei diritti umani e viene perpetrata dagli uomini verso le donne. Nel contesto di una più ampia ricerca europea sul fenomeno in riferimento ad una precisa fascia di popolazione, in queste pagine si ha la possibilità di "ascoltare" dalla diretta voce delle studentesse dell'ateneo di Bologna la loro percezione sul rischio di vittimizzazione. Le interviste riguardano anche alcuni interlocutori qualificati che esprimono le loro opinioni in merito.